Milano e hinterland sempre meno sicuro

Dati allarmanti quelli relativi alla legalità e della sicurezza in territorio lombardo.

Un’impresa su dieci, nel settore terziario, ha ricevuto minacce o intimidazioni da parte della criminalità: il dato emerge dall’indagine 2019 di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza sui temi della legalità e della sicurezza con le risposte di 1.157 imprese.

L’ indagine non è altro che un aggiornamento di quella svolta nel 2014 per poter confrontare i cambiamenti della microcriminalità nei comuni lombardi.

Dati a confronto con quelli del 2014

Dall’indagine 2019 si evidenzia come il rischio di essere minacciati o intimiditi sia più alto della media per i settori dell’intermediazione immobiliare (17,8%), dei pubblici esercizi e negozi alimentari (14,3%) appare minore per altre tipologie come i negozi non alimentari (7,6%) e soprattutto l’ingrosso (1,2%). Intimidazioni e minacce per oltre il 41% dei casi commesse da piccoli delinquenti non organizzati, nel 5,9% dei casi da componenti di organizzazioni criminali strutturate. Il 33,6 % delle minacce riguardano, in particolare, intimidazioni con danneggiamenti o scassi e visite furti in azienda (30,1%). Chi possa pensare che la nazionalità di chi minaccia o intimidisce sai straniera si sbaglia, è italiana per il 47,1%.

A Milano (territorio comunale) la quota di imprese minacciate o intimidite, dell’11,7%, è più elevata rispetto al territorio globalmente considerato nell’indagine (9,7%). Leggero l’incremento, per Milano, rispetto all’indagine 2014 (11,2%). Meno segnalazioni negli altri comuni della Città Metropolitana (9,4%) e per Monza Brianza (7,7%).

Mettendo a confronto i dati del 2014 con quelli del 2019 si evince come sia cambiata la “geografia” delle aree milanesi più a rischio: emergono, quest’anno come zone più a rischio, la periferia orientale cittadina e la cerchia intermedia tra i Navigli e la circonvallazione (90-91). Centro storico decisamente più tranquillo (5,7%), meglio anche Milano nord. Leggero peggioramento, invece, per Milano sud. Nel resto della Città Metropolitana dati in miglioramento in particolare per Nord est e Nord ovest.

Aumentati, rispetto a cinque anni fa, i furti negli esercizi commerciali, sia a Milano sia nella Città Metropolitana.

Dati più allarmati riscontrati per la Città Metropolitana e per il comune di Milano: nel corso dei 5 anni la forbice si allarga dal 13,9% al 22,8%. La Città Metropolitana ha tassi di micro criminalità poco confortanti: 23,6% contro il 14,5% del 2014. In crescita anche gli atti di vandalismo: 13,8% contro 9% nel comune di Milano; 12,3% contro 9,7% negli altri comuni della Città Metropolitana; 9,5% Monza e Brianza (dato non confrontabile con l’indagine 2014).

Calano, invece, le rapine: 3,7% contro 6,7% nel comune di Milano; 4,6% contro il 7,3% negli altri comuni della Città Metropolitana; 3,4% Monza e Brianza (dato non confrontabile con l’indagine 2014). Marginale la segnalazione di usura ed estorsioni (dallo 0,6% di Milano allo 0,7% di Monza e Brianza), leggermente più alta quella di atti intimidatori (2,9% nel comune di Milano, in crescita rispetto a cinque anni prima; stabile, 1,4%, nei comuni della Città Metropolitana).

 

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